Collegara ai tempi del Covid-19 : il portale di condivisione

Carissimi,

in questi giorni stiamo vivendo un momento davvero molto delicato. Non abbiamo la possibilità di vederci, di proseguire con le attività di quaresima progettate di mantenere i nostri rapporti sociali: reggere in situazioni di limitazione anche della libertà di spostamento, e di restrizioni di vario tipo non è facile, anche perché allenta i legami con gli altri, facendo sentire più soli e coltivando il senso di disagio. Ma noi, comunità parrocchiale di Collegara – San Damaso, non abbiamo intenzione di fermarci ma, anzi, vogliamo continuare a condividere le nostre impressioni, riflessioni, paure che ci appartengono in questo periodo di “quarantena forzata”… ma anche le passioni riscoperte, gioia di stare in famiglia, valori che stiamo sempre più coltivando.

Cliccando su questo link  https://sites.google.com/d/1lKm1l0wmNh3_ztH0A15GIxDCIm2JtA2y/p/1-IKsNBLHe6cyF3PP6ExVDzfXk0C0yNC-/edit sarà possibile visitare il “portale di condivisione” creato per l’occasione. All’interno potrete trovare 4 pagine distinte. Nella “home page” un messaggio per quanti visiteranno il portale. Una seconda pagina, invece, è dedicata alle misure prese dalla diocesi per contrastare il covid-19.

Nella terza pagina è presente la proposta dell’iniziativa. Nell’ultima è presente un link: cliccandolo verrete automaticamente inviati a un modulo dove potrete condividere le vostre esperienze (è richiesto il nome e il cognome del mittente). È anche presente un indirizzo e-mail per agevolare quanti  si  trovassero meglio con questa modalità (la mail è: portaledicondivisione.collegara@gmail.com  ) Ringraziamo in anticipo quanti daranno il proprio contributo e vorranno condividere con tutta la comunità spunti che, in seguito, potranno essere utili ad altri per riflettere e, perché no, utilizzarli come spunto un domani, quando questa situazione di disagio sarà terminata.

Un pensiero riguardo “Collegara ai tempi del Covid-19 : il portale di condivisione

  1. In questi giorni di reclusione forzata è tanto il tempo a disposizione da riempire, soprattutto per gli adulti in pensione o a casa dal lavoro.
    L’invito pressante di restare a casa dimostra come noi viviamo la realtà e ancor più come non riusciamo a comprenderla, nonostante le immagini continue sui mezzi di comunicazione ce la mostrino in tutta la sua crudezza.
    Restare a casa, quasi come un atto di fede contro la mentalità di ciascuno di noi : solo io so cosa è bene per me, nessuno può decidere per me, la libertà è un mio diritto.
    Allora è tempo di riscoprire la nostra fede che è prima di tutto affidarsi a Dio Padre, pregarlo insistentemente perché tutto ciò possa presto finire e fidarsi delle persone che si sono assunte la responsabilità di combattere questa battaglia: i medici, gli operatori sanitari e le autorità.
    Così andrà tutto bene, andrà tutto bene se riscopriremo ciò che conta di più nella vita: prendersi cura gli uni degli altri.
    Andre

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